L'ANPAs Marche pubblica in data 24 giugno 2011 il seguente comunicato stampa.
È ormai ben noto che le 48 associazioni ANPAS delle Marche sono da anni alla ricerca della possibilità di veder garantito il loro futuro. Le giuste aspirazioni delle migliaia di soci delle nostre Pubbliche Assistenze vengono da troppo tempo vanificate da politiche regionali incapaci di fornire concrete risposte, da ondivaghe decisioni normative, da pavide condotte amministrative talora sottomesse dagli annosi "ricatti" di uno sparuto manipolo di imprenditori motivati a fare del trasporto sanitario un vero business milionario.
In considerazione di tale situazione, ed avuto riguardo delle recenti evoluzioni del triste quadro già esistente, i Presidenti delle Pubbliche Assistenze marchigiane hanno deliberato lo scorso 17 giugno a Porto S. Elpidio di procedere alla sospensione dei servizi e delle loro attività a decorrere dal 4 luglio p.v., così da rendere palpabile agli interlocutori politici ed amministrativi quanto possa pesare l’assenza di quel contributo silente che ogni giorno i nostri volontari, da sempre, assicurano al Servizio Sanitario Regionale ed ai cittadini marchigiani, verso i quali la stessa Regione dimostra di non voler capire né valorizzare un irrinunciabile patrimonio di solidarietà e spirito di servizio.
Scendendo nel concreto delle più recenti vicende, pur potendole considerare solo come l’epilogo di un tragico percorso che dura da oltre dieci anni, si segnalano i seguenti elementi su cui dovrebbe vertere l’avvio di un processo di definitiva soluzione, soprattutto a beneficio dei cittadini marchigiani:
A. Dopo alcuni deprecabili eventi occorsi alla fine del 2010 ed alla conseguente approvazione della L.R. 6/2011, quest'ultima non ha trovato allo stato alcun applicazione, non essendo stati emanati i relativi regolamenti attuativi in ordine ai quali i soggetti politici regionali hanno assunto da tempo precisi impegni;
B. non sono stati rimborsati alle AdV i costi effettivamente sostenuti dal 1º gennaio 2010, secondo quanto previsto dalla L.R. 13/2008 e dalla successiva DGRM 1004/2009 (tuttora vigente); le associazioni continuano pertanto a percepire acconti sui rimborsi parametrizzati ai costi presunti del servizio riferiti ad una D.G.R. del 2002 (quindi 9 anni fa!) che, ovviamente, non risultano sufficienti neppure a sostenere le spese vive quotidiane (carburante, manutenzioni ordinarie e straordinarie) necessarie a garantire il servizio;
C. i rapporti convenzionali (già prorogati con DGRM 346/2011) sono inderogabilmente scaduti il 30 aprile u.s.: quindi attualmente le associazioni stanno responsabilmente continuando a garantire i servizi di trasporto sanitario d'emergenza e programmato pur essendo prive di qualsiasi incarico formale da parte del Servizio Sanitario Regionale. In dipendenza di ciò gli organi amministrativi delle Zone Territoriali (ZZ.TT.) hanno già ventilato l'impossibilità di erogare a favore delle associazioni alcun rimborso (e neppure gli acconti di cui sopra), in quanto privi della necessaria "copertura" amministrativa. Peraltro già oggi alcune ZZ.TT., trincerandosi dietro le scarne indicazioni fornite dalla DGRM 346/2011, non stanno provvedendo a liquidare neppure gli acconti sui rimborsi dal 1º gennaio 2011, determinando insormontabili difficoltà nella gestione delle associazioni;
D. non è stata data alle associazioni ANPAS alcuna possibilità di interloquire con gli enti istituzionali, nonostante ben 2 richieste formali (del 27 aprile e 23 maggio), in merito alla Determina DG/ASUR n. 240/2011, soprattutto per quanto riguarda il contenuto dell’allegato 7 che si ritiene emanato senza alcuna congruenza con il dettato normativo (L.R. 36/98) e nel merito assolutamente avulso dalle effettive esigenze del sistema sanitario regionale;
E. si è dovuto prendere atto della scarsa considerazione da parte delle istituzioni del movimento ANPAS quale fondamentale interlocutore, in quanto rappresentante di 48 associazioni della regione Marche, 7.000 volontari e 30.000 soci, che svolge insieme alla Croce Rossa Italiana ed alle Confraternite della Misericordia bel l'85% dei servizi d'emergenza e programmati nella nostra regione.
In considerazione di tutto quanto sopra indicato le 48 associazioni riunitesi a Porto Sant’Elpidio chiedono quindi a tutti gli enti interessati, per quanto di loro competenza di:
Inoltre le associazioni ANPAS delle Marche, con effetto immediato, non parteciperanno ad alcuna attività di Protezione Civile sull'intero territorio regionale, inclusi i lavori preparatori per le attività di assistenza connesse al prossimo Congresso Eucaristico Nazionale del settembre 2011.
Da: sito dell'Anpas
inserito il: 26 giugno 2011.
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